Questo quadro non è mio, ma lo espongo io.

E' il tentativo di uscire fuori dai parametri di possesso della propria opera, della propria idea, di un proprio messaggio. Il messaggio inteso come fine artistico, ossia qualcosa creato dall'artista, che tramite un proprio linguaggio lo propone, direttamente o indirettamente, rappresentando le proprie sensazioni.
L'opera è il segnale che riceviamo dall'artista e, allo stesso tempo, lo strumento che egli ci lascia pervenire, prediligendo la tecnica creativa che più gli si addice o che ritiene più adatta al fine estetico e concettuale.
Siamo coscienti che oggi le tecniche creative sono molto varie, tanto che in alcuni casi non si può neppure parlare di tecnica così come siamo abituati ad immaginarla. La storia e le ultime tendenze ci hanno dimostrato come l'arte, oltre ai mezzi "classici", quali pittura, scultura, musica, poesia e teatro, possa essere rappresentata da performance, happenings, interventi su luoghi e oggetti, da azioni significative e dall'ausilio delle tecnologie multimediali che trovano sempre più spazio grazie alla forte versatilità comunicativa.
Nonostante l'opera d'arte sia concepita con mezzi e tecniche sempre diverse che spesso necessitano del lavoro coordinato di più persone e l'artista si configuri sempre più spesso come un vero e proprio progettista che usa come mezzo la sua creatività, essa si propone sempre come qualcosa di partorito e di proprietà di qualcuno in particolare, non tanto a livello materiale quanto a livello creativo e concettuale.
Dunque questa piccola riflessione ci ha portati all'idea e alla volontà di scambiare tra noi i nostri prodotti artistici, creando una decontestualizzazione possessiva, ossia l'uscita da un contesto prettamente egoistico. Il nostro intento, oltre a partecipare esponendo i nostri lavori, è quello di mettere in primo piano la sparizione del possesso, dove l'arte viene percepita da chi la riceve solo nella sua essenza, senza alcun legame diretto a un'unica persona. Una provocazione che vuol metter in vista l'opera e non l'artista, un'inversione di marcia dove il singolo non grida il proprio nome con le sue opere.
La nostra volontà è di chiamare in causa l'essenza, il messaggio, l'idea ed il concetto espresso dall'arte per renderli protagonisti nascondendo il suo autore..


4 Comments:
carina come idea :D!ma la scritta sopra i quadri"questo quadro non è mio,ma lo espongo io."è posta dall'autore o da chi espone?
Aggita
ahahah dall'autore :D
Bello! Posso partecipare anche io con le mie opere? Sempre che qualcuno abbia il coraggio di esporle, a volte manca anche a me!
Ci si trova sempre se ci si cerca.
L'officina d'arte apre le porte ai giovani e valenti artisti della rete.
L'opportunità è data anche a te di postare sul nostro blog.
Saremo alla tua altezza.
Complimenti dallo staff dell'officina.
...e avanti ancora verso la follia.
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